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AREA PEDAGOGIGO-DIDATTICA
1)PRINCIPI FONDAMENTALI
La concreta organizzazione del servizio sarà improntata su alcuni
principi generali quali:
UGUAGLIANZA, IMPARZIALITÀ,
REGOLARITÀ,
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE, TRASPARENZA.
1.1 UGUAGLIANZA
La scuola si adopera per impedire che le diversità di sesso, etnia,
lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e
socio-economiche possano in qualche modo limitare l’esercizio
effettivo del diritto all’istruzione. L’arricchimento del percorso
formativo con attività non strettamente curricolari è finalizzato a
garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale.
In concreto, ogni attività didattica è rivolta alla totalità degli
alunni:
nessun
alunno può essere escluso per motivi economici dalle attività
scolastiche;
la
fruizione del servizio mensa non può essere limitata o ridotta per
motivi religiosi o d’opinione: la famiglia ha il diritto di chiedere
che taluni cibi vengano sostituiti con altri di pari valore
nutrizionale.
Per
esigenze particolari dovute ad intolleranze o allergie alimentari si
può chiedere la sostituzione del pasto previo certificato medico.
1.2 IMPARZIALITÀ
Gli alunni hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo ed
imparziale.
La scuola garantisce l’imparzialità:
nella
formazione delle classi e delle sezioni;
nella
definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e
genitori;
nell’assegnazione
degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno, nei limiti
delle risorse umane messe a disposizione dal Circolo;
nella
formulazione degli orari.
1.3 REGOLARITÀ
Nel rispetto dei diritti sindacali del personale, la scuola
garantisce la regolarità e la continuità del servizio sia in
occasione di assemblee sindacali, sia in occasione di scioperi.
Nel
primo caso le lezioni possono essere sospese unicamente nelle classi
i cui docenti partecipano alle assemblee; in caso di sciopero la
scuola si impegna a fornire adeguata informazione scritta alle
famiglie, con almeno cinque giorni di anticipo. In entrambi i casi
la scuola può offrire servizi di assistenza e sorveglianza.
Nei
casi di emergenza (casi di inagibilità) la scuola garantisce
comunque un’adeguata e tempestiva informazione alle famiglie.
La
scuola assicura l’immediata sostituzione del personale statale
assente per qualsiasi motivo.
La
fruizione delle ferie da parte del personale docente non può
comunque contrastare con la necessità di garantire la continuità
delle attività di insegnamento.
1.4 ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni in
ingresso alle classi e/o sezioni iniziali. Ogni operatore si impegna
a svolgere la propria attività nel rispetto dei diritti e bisogni
dell’utente e nel quadro delle proprie competenze. Particolare
attenzione deve essere prestata alla soluzione delle problematiche
eventualmente presenti, relative agli alunni in situazione di
handicap.
Entro il mese di ottobre gli insegnanti della scuola primaria
incontrano i genitori; incontri analoghi avvengono nella scuola
dell’infanzia.
In tutte le scuole del Circolo si presta molta attenzione al momento
iniziale: nei primi giorni di scuola gli alunni della classe prima e
i bambini della scuola dell’infanzia conoscono immediatamente e
contemporaneamente tutti gli insegnanti della classe o sezione; si
propongono inoltre attività comuni per gli alunni delle “classi
ponte”.
L’inserimento degli alunni diversamente abili è finalizzato alla
piena integrazione di ognuno, evitando ogni forma di emarginazione
impegnando docenti, collaboratori, alunni e genitori nel difficile
percorso di accettazione della diversità. Esso rappresenta un
importante momento di crescita personale ed umana per ogni
componente della comunità scolastica.
Per favorire l’integrazione la scuola si avvale di insegnanti
specializzati e, ove necessario, di assistenti specialistici e
operatori per bambini con problemi neurosensoriali. Le attività di
integrazione e il conseguente intervento degli operatori riguardano
tutta la classe o sezione in cui è inserito l’alunno diversamente
abile.
1.5 TRASPARENZA
Per facilitare l’accesso alle informazioni, la scuola,
compatibilmente con le proprie disponibilità di organico, garantisce
presso l’ingresso e presso gli uffici la presenza di operatori
scolastici in grado di fornire le prime informazioni per la
fruizione del servizio.
Sono stati organizzati appositi spazi, ben visibili, in cui sono
riportati:
le
funzioni specifiche e la dislocazione del personale amministrativo;
l’organigramma degli uffici con relativo orario di apertura al
pubblico;
l’organigramma
degli organi collegiali;
l’organico
del personale docente ed ATA;
l’orario
di inizio e termine delle lezioni;
l’albo
per la pubblicazione delle decisioni assunte dagli Organi Collegiali
(C.C. ), dei Decreti e delle circolari esterne.
Per quanto riguarda l’attività didattica sono stati fissati con le
famiglie incontri a cadenza bimestrale. Le comunicazioni interne tra
docenti ed uffici amministrativi sono garantite dai collaboratori
del dirigente o dal personale incaricato, che provvede a depositare
sul tavolo degli insegnanti, predisposto in ogni piano, le circolari
e i decreti del Dirigente Scolastico e dei Superiori Uffici.
2)INDICATORI DI QUALITÀ DEL SERVIZIO
Gli indicatori di qualità del servizio sono legati ai principi di:
EFFICIENZA, EFFICACIA, COMPETENZA, ORGANIZZAZIONE FINALIZZATA,
COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE, VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE.
EFFICIENZA
Le risorse umane e strutturali interne sono state utilizzate in
maniera ottimale, valorizzando al meglio le competenze di ciascuno e
l’uso delle strutture in forma organizzata.
EFFICACIA
Nel rispetto delle potenzialità di ciascuno, si adegueranno
modalità, tempi e contenuti al fine di ottenere risultati positivi
nel rapporto insegnamento- apprendimento.
In sinergia la scuola e il territorio attuano forme di scambio:
l’una con l’utilizzo delle competenze esterne, l’altro con la
partecipazione all’organizzazione delle attività proposte.
COMPETENZA
I metodi saranno adeguati ad ogni disciplina attraverso l’uso di
strategie e forme organizzative mirate.
ORGANIZZAZIONE FINALIZZATA
I percorsi educativi e didattici sono delineati attraverso sistemi
di progettazione e di verifica iniziale, intermedia e finale.
COLLABORAZIONE E CONDIVISIONE
La collaborazione e la condivisione saranno garantite dal lavoro
collegiale degli insegnanti, dal raccordo fra i docenti, dal
rapporto costante fra insegnanti e famiglie, dal confronto per la
verifica e la valutazione.
VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE
Per l’ampliamento dell’offerta formativa, la scuola organizza
attività con l’utilizzo di esperti provenienti da enti e
associazioni e di genitori.
3) REGOLE E STATUTI DELLA SCUOLA
Il Collegio dei Docenti del Circolo Didattico di Fiuggi per meglio
determinare i diritti, i doveri e le forme di partecipazione di
tutti gli operatori scolastici (alunni, docenti, dirigente
scolastico, personale amministrativo, collaboratori scolastici,
educatori assistenziali, genitori) ha adottato regole e statuti
indicati in due documenti: la Carta dei Servizi e il Regolamento
interno dell’istituto.
La Carta dei servizi consta di 34 articoli i quali definiscono gli
impegni che tutti gli operatori scolastici si assumono per
perseguire le finalità educative e didattiche e per garantire a
tutti e a ciascun alunno la crescita personale nel rispetto delle
diversità individuali.
Il Regolamento interno dell’istituto definisce, attraverso una serie
di norme, le modalità organizzative ed operative degli Organi
Collegiali nonché i diritti-doveri degli alunni e di tutti gli
operatori scolastici.
4) LE SCELTE FORMATIVE
4.1 OBIETTIVI ISTITUZIONALI
Nello svolgimento dell’attività educativa per il perseguimento degli
obiettivi stabiliti dalle indicazioni ministeriali vigenti, sarà
dato particolare rilievo alla naturale vocazione turistica del
territorio del circolo. Si favorirà lo sviluppo di una coscienza
ambientalista e critica aperta alla tolleranza, all’accoglienza,
alla pace, alle pari opportunità, alla lotta al bullismo, alla mafia
e alla criminalità mirando, per ciascuna classe, al raggiungimento
degli obiettivi concordati mediante l’uso di adeguati metodi, mezzi,
strumenti, progetti attuati nei tempi scolastici ed extrascolastici
e con il miglior utilizzo di tutte le componenti presenti sul
territorio. Saranno utilizzati per l’attuazione delle attività
comprese nel P.O.F. tutti i finanziamenti erogati per l’autonomia
scolastica, per la formazione ed eventuali contributi di Enti
pubblici e privati.
4.2 FINALITÀ EDUCATIVE
“Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla
persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale
e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla
famiglia e agli ambiti sociali” per un adeguato processo di
resilienza.
Tale finalità si propone di:
1. favorire il raggiungimento degli obiettivi formativi – pedagogici
- didattici prescritti dalle Indicazioni per il Curricolo, per la
Scuola dell’Infanzia e per il Primo Ciclo di Istruzione, in sintonia
con le esigenze territoriali e locali;
2. promuovere il successo formativo prevenendo fenomeni di
dispersione scolastica, di bullismo, garantendo pari opportunità
educativo – formative;
3. agevolare l’inserimento di alunni stranieri extracomunitari con
iniziative di pronta accoglienza, di recupero, di sviluppo, di
interazione tra diverse culture;
4. promuovere, con riferimento a quanto previsto dalla legge 104, un
inserimento proficuo ed efficace di alunni diversamente abili, con
progetti di integrazione rispettosi delle specifiche potenzialità e
volti ad un graduale sviluppo di competenze ed abilità in relazione
ai vari ambiti educativo – didattici;
5. favorire un processo formativo unitario attraverso percorsi
collegati tra i tre ordini di scuola: Infanzia, Primaria, Secondaria
Primo Grado;
6. garantire la qualità del servizio scolastico con progetti
organici e strutturati, nel rispetto delle tappe evolutive degli
alunni;
7. sensibilizzare ad una visione europea della scuola stabilendo
rapporti con altri Paesi, anche attraverso l’uso delle nuove
tecnologie.
4.3 OBIETTIVI DELL’ISTITUZIONE
Nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie del Circolo la
pratica educativa farà sempre riferimento ai seguenti indicatori:
rispetto
dell’unità psico- fisica del bambino
per favorire uno sviluppo integrale della persona, mirando sia agli
aspetti cognitivi, sia a quelli affettivi e relazionali;
atteggiamento
di ricerca
per favorire l’acquisizione di strumenti idonei a costruire
un’interpretazione personale e critica del mondo e della realtà;
educazione
alla tolleranza e alla convivenza democratica
per favorire la formazione di personalità aperte al confronto,
sensibili ai problemi dell’integrazione, al rispetto delle
diversità, alla solidarietà;
educazione
all’impegno ed alla responsabilità
per favorire la formazione di personalità libere, ma capaci di
rispettare se stessi e gli altri e di portare a termine gli impegni
assunti;
promozione
della cooperazione
per favorire la maturazione di atteggiamenti collaborativi
all’interno della classe/sezione e in senso più lato a sviluppare la
consapevolezza che la collaborazione è uno strumento essenziale per
consolidare e potenziare conoscenze ed esperienze.
Le finalità e gli obiettivi sopra elencati saranno perseguiti
attraverso la pratica quotidiana della vita di classe/sezione, in
particolare i docenti promuoveranno un clima di lavoro idoneo a
sviluppare:
il rispetto di sé, degli altri, dell’ambiente; a tal fine
educheranno gli alunni a:
a) rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della scuola;
b) tenere puliti gli ambienti scolastici;
c) curare la pulizia della propria persona;
d) rispettare gli orari;
e) non deridere i compagni in difficoltà;
f) evitare ogni forma di aggressività sia verbale sia fisica;
l’accettazione degli altri; a tal fine educheranno gli alunni
a:
a) accettare la diversità degli altri e la propria;
b) accettare di far parte di gruppi diversi;
c) aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno;
d) essere disponibili al dialogo;
e) accettare opinioni diverse dalla propria e rilievi sia dagli
insegnanti che dagli amici;
f) essere disposti a rivedere le proprie opinioni;
la presa di coscienza delle norme che regolano la vita
comunitaria; a tal fine educheranno gli alunni a:
a) mantenere un comportamento corretto all’entrata e all’uscita
dalla scuola;
b) mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti di
tutto il personale della scuola, insegnante e non insegnante;
c) comportarsi civilmente ed educatamente anche al di fuori della
scuola;
d) rispettare l’ambiente non danneggiando la natura e l’opera
dell’uomo;
un atteggiamento positivo nei confronti dell’esperienza
scolastica; a tal fine educheranno gli alunni a:
a) avere il materiale necessario;
b) prendere regolarmente nota dei compiti assegnati;
c) eseguire il proprio lavoro con continuità e precisione;
d) non assumere atteggiamenti che disturbano il lavoro in classe;
e) intervenire rispettando il proprio turno;
f) collaborare attivamente con compagni ed insegnanti;
l’autonomia personale; a tal fine educheranno gli alunni a:
a) essere in grado di utilizzare il materiale scolastico con
autonomia e prontezza;
b) conoscere ed utilizzare l’orario delle lezioni;
c) essere in grado di risolvere piccoli problemi concreti
individuali;
d) pianificare i propri impegni scolastici;
e) essere autonomi nell’esecuzione dei compiti.
5) INTEGRAZIONE
5.1 INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI- EXTRACOMUNITARI
Nel contesto in cui opera la scuola sono presenti numerosi bambini
di diversa origine etnica e di diversa cultura. Pertanto diventa
inevitabile, a partire dalla Scuola dell’Infanzia e poi nella Scuola
Primaria, riflettere sul valore della diversità. È necessario che la
scuola trasmetta, attraverso il gioco e l’agire insieme, un
messaggio di valorizzazione e di conoscenza di culture diverse da
quella di appartenenza per esorcizzare ogni possibile atteggiamento
di razzismo, intolleranza ed emarginazione.
Allo scopo di favorire la frequenza, l’integrazione ed il successo
scolastico, il Circolo Didattico di Fiuggi si impegna a:
creare
un clima di accoglienza tale da evitare nei bambini di altre etnie e
di altre culture la percezione di sé come parte di una minoranza;
facilitare
l’apprendimento della lingua italiana;
realizzare
nell’insegnamento delle discipline approfondimenti storici,
geografici e religiosi riguardanti i paesi di provenienza degli
alunni stranieri presenti in classe;
valorizzare
le radici culturali delle aree di riferimento attingendo per
l’insegnamento al patrimonio letterario o artistico.
5.2 INTEGRAZIONE DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI O IN SITUAZIONE
DI SVANTAGGIO
Considerata la presenza sul nostro territorio di bambini con
difficoltà di apprendimento derivanti da particolari condizioni di
carattere psico- fisico, motorio e sensoriale in cui essi versano,
la scuola intende dare una risposta attenta e per quanto possibile
adeguata ai loro bisogni, nell’intento di garantire anche ai meno
fortunati il rispetto dei diritti sanciti dalla nostra Carta
Costituzionale ed esplicitati dai diversi organismi mondiali quali
l’UNICEF e l’ONU. Offrendo agli alunni diversamente abili ogni
possibile opportunità formativa, la scuola mira a condurre ciascuno
al pieno sviluppo delle proprie potenzialità.
Per ogni alunno diversamente abile la scuola, in collaborazione con
le famiglie e con gli specialisti del servizio territoriale di
neuropsichiatria, predispone un apposito piano educativo
individualizzato.
Per favorire la piena integrazione dei bambini diversamente abili la
scuola si avvale di insegnanti di sostegno specializzati, di
collaboratori scolastici forniti di qualifica, di operatori
specialistici.
Sono inoltre previsti:
iniziative
di formazione volte al miglioramento delle competenze dei docenti
nell’ambito della ricercazione didattica, dell’integrazione degli
alunni disabili e delle problematiche derivanti da modelli
organizzativi previsti dalla riforma della scuola primaria ;
istituzione
di laboratori specifici tematici integrati, in modo da facilitare le
attività di coapprendimento tra gruppi eterogenei;
saranno
incrementate iniziative condivise nell’ambito della rete, nelle
diverse fasi di progettazione, realizzazione, valutazione e
monitoraggio.
Nella scuola sono presenti anche alcuni bambini provenienti da
contesti familiari ed ambientali deprivati. Per essi la scuola si
impegna ad individuare tutte le possibili strategie atte a far
emergere la “disponibilità ad apprendere”, nel rispetto e nella
tutela delle capacità individuali, al fine di prevenire ed evitare
fenomeni di insuccesso scolastico e future disuguaglianze sul piano
sociale.
Le attività scolastiche saranno articolate in modo da valorizzare le
diversità, per assicurare a tutti gli alunni il conseguimento dei
livelli minimi di apprendimento, nel rispetto dei personali tempi di
crescita e di sviluppo.
Per affrontare e superare lo svantaggio, la scuola si impegna a
ricorrere a metodologie pluralistiche favorendo l’acquisizione e
l’uso di più linguaggi e promuovendo la partecipazione dei bambini
ai laboratori, alle attività teatrali, alle attività sportive, alle
gite, alle visite guidate.
6) LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Il C.d.D ha deliberato per l’anno in corso la partecipazione degli
insegnanti ai seguenti corsi di formazione:
1. Corso sulla Didattica della lingua inglese.
2. Corso sul metodo FEURESTEIN
3. Corso sulla comunicazione integrata (terzo livello)
4. Sicurezza nei luoghi di lavoro per i nuovi operatori scolastici
del Circolo di Fiuggi, art. 22 del D.L. 626 del 19/09/94.
5. Corsi previsti ed organizzati dalla “Rete Ernica” nel corso
dell’anno scolastico
Inoltre le insegnanti potranno partecipare ad iniziative di
formazione esterne istituite da Enti ed Associazioni, secondo i
seguenti criteri:
1) la possibilità di partecipare contemporaneamente a corsi esterni
a non più di tre insegnanti di Scuola dell’Infanzia e a non più di
tre di Scuola Primaria;
2) nel caso di più richieste, rispettare il principio della
rotazione;
3) i tre insegnanti non devono appartenere allo stesso modulo o alla
stessa sezione.
7) CONTINUITÁ DEI PROCESSI EDUCATIVI
La continuità dei processi educativi rappresenta una condizione
essenziale per assicurare agli alunni un positivo conseguimento
delle finalità dell’istruzione obbligatoria. La legge 148 del 1990
ed i relativi decreti applicativi sanciscono e definiscono le forme
e le modalità atte a realizzare momenti di raccordo pedagogico,
curricolare ed organizzativo tra i tre ordini della Scuola
dell’obbligo.
Nel concreto per garantire la continuità dei processi educativi, il
Circolo didattico di Fiuggi realizza le seguenti iniziative:
incontri
tra gli alunni delle classi- ponte per una prima conoscenza
dell’ambiente, dell’organizzazione, delle strutture;
progettazione
di percorsi didattici sequenziali;
organizzazione
di “giornate di accoglienza”;
realizzazione
di progetti d’arricchimento articolati nell’ottica della continuità
e organizzati per gruppi misti di alunni provenienti dai diversi
ordini di scuola;
compilazione
di una griglia di osservazione riguardante gli alunni in uscita.
8) PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
La famiglia entra nella scuola in quanto istituzione fondamentale
nella vita dei bambini e come tale partecipa al processo educativo
condividendo con la scuola responsabilità ed impegni, nel rispetto
reciproco di competenze e ruoli.
La scuola fornisce alle famiglie l’informazione relativa a:
i
principali cambiamenti posti in atto nella scuola offrendo strumenti
di lettura e comprensione ;
le
proposte educative e didattiche;
le
iniziative d’arricchimento dell’offerta formativa;
piani
di lavoro annuali redatti dalle insegnanti;
la
partecipazione degli alunni alle iniziative poste in atto;
la
maturazione cognitiva, affettiva e sociale;
l’acquisizione
di abilità, conoscenze e competenze;
le
eventuali manifestazioni di disagio e di difficoltà.
La famiglia partecipa al processo educativo impegnandosi a:
intervenire
alle riunioni ed alle assemblee indette in qualsiasi momento e per
qualsiasi motivo;
entrare
nel dialogo e nel confronto per trovare ipotesi di lavoro condivise;
valutare
insieme ai docenti le esigenze educative e d’apprendimento dei
figli;
collaborare
per l’ottimale realizzazione delle iniziative educative,
contribuendo sia sul piano ideativo sia su quello operativo;
sostenere
i bambini nel mantenimento degli impegni assunti;
cooperare
affinché a casa e a scuola l’alunno trovi atteggiamenti educativi
analoghi.
9) LE SCELTE CURRICOLARI E L’ARRICCHIMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le indicazioni ministeriali per la Scuola Primaria e per la Scuola
dell’Infanzia sottolineano con forza che uno dei principali compiti
dell’istituzione primaria è quello di fornire a tutti gli alunni una
prima alfabetizzazione culturale. In altre parole, la scuola ha il
compito di favorire, nell’ambito della formazione integrale della
persona, l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze .
Al fine di garantire l’obiettivo istituzionale della prima
alfabetizzazione culturale, nell’ottica del diritto allo studio di
tutti gli alunni, della valorizzazione delle attitudini individuali,
del riconoscimento e del rispetto dei diversi stili e ritmi
d’apprendimento, il Circolo di Fiuggi opera scelte pedagogiche e
didattiche inquadrate all’interno di un progetto unitario di
formazione dell’individuo.
All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti redigono la
programmazione degli interventi didattici stilando un piano di
lavoro annuale suddiviso per bimestri.
La programmazione si configura come progetto operativo, suscettibile
di modifiche e di aggiustamenti in fase esecutiva.
Essa viene stilata collegialmente dagli insegnanti delle stesse
classi parallele della Scuola Primaria e sezioni della Scuola
dell’Infanzia, attraverso l’individuazione degli obiettivi di
apprendimento, dei contenuti e delle attività che verranno poste in
esecuzione, nonché delle competenze relative alle varie discipline o
campi d’esperienza che saranno oggetto di verifica al termine di
ogni bimestre.
I contenuti e le attività vengono stabiliti adeguando alla realtà
didattico - educativa delle classi e delle sezioni le indicazioni
ministeriali per la costruzione dei curricoli.
Tali indicazioni, riportate in appendice al presente documento, ne
costituiscono parte integrante.
Inoltre il Circolo didattico di Fiuggi amplia la propria offerta
educativa attuando le seguenti iniziative:
insegnamento
della lingua inglese esteso anche alle sezioni della Scuola
dell’Infanzia; tale insegnamento si configura in linea con la
politica del Consiglio d’Europa che è appunto quella di promuovere
il pluralismo e la valorizzazione delle diverse culture tramite il
potenziamento della comunicazione e comprensione tra i diversi
individui;
attività
di laboratorio finalizzate a favorire la maturazione degli alunni
anche
attraverso iniziative particolari progettate sulla base delle
esigenze formative
degli stessi alunni e tese a promuovere lo sviluppo della
personalità negli aspetti
emotivi, affettivi, sociali e cognitivi.
In particolare in tutte le classi di Scuola Primaria verranno
attivati laboratori di
recupero e di sviluppo degli apprendimenti; essi si configureranno
come un
luogo-tempo, atto a favorire la costruzione di abilità e competenze
attraverso la
proposta di azioni didattiche mirate, finalizzate a valorizzare le
specificità
individuali. In essi verranno realizzate azioni personalizzate di
compensazione e
di riequilibrio culturale per rispondere ad esigenze individuali,
per recuperare
aspetti motivazionali e cognitivi, per potenziare attitudini ed
interessi personali,
per offrire spunti di approfondimento e consolidamento di conoscenze
ed
abilità già acquisite.
Per quanto riguarda la prosecuzione della sperimentazione della
sezione Primavera, a tutt’oggi il Ministero e la Regione non hanno
ancora concesso la loro autorizzazione.
Infine, dopo un’attenta analisi dei bisogni dell’utenza scolastica,
al fine di favorire la maturazione cognitiva, affettiva e sociale di
tutti gli alunni (quelli provenienti da contesti familiari poco
stimolanti, gli alunni stranieri, gli alunni che evidenziano
difficoltà e lacune nei processi d’apprendimento, nonché quelli che
non mostrano un corretto atteggiamento nei confronti dell’esperienza
scolastica), il C. D. ha ritenuto opportuno realizzare nelle scuole
del circolo attività di arricchimento dell’offerta formativa
finalizzate a promuovere l’integrazione e le pari opportunità per
tutti gli alunni presenti nella scuola, attraverso la progettazione
di interventi orientati a superare i condizionamenti emotivi,
sociali e cognitivi che ostacolano il raggiungimento di una
maturazione positiva e di un’adeguata alfabetizzazione di base.
10) LE SCELTE DIDATTICHE
10.1 PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO
Il raggiungimento degli obiettivi didattici sarà garantito
attraverso la flessibilità delle strategie e la loro finalizzazione
al recupero dello svantaggio, alla piena integrazione, alla
valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai
vari stili cognitivi.
Per il riconoscimento ed il potenziamento degli stili cognitivi
saranno utilizzate metodologie fondate sul lavoro individuale e di
gruppo che esaltino la creatività, valorizzino le capacità,
rinforzino il gusto e la motivazione all’apprendimento.
Per ciascun alunno diversamente abile, in collaborazione con la
famiglia e gli specialisti del servizio territoriale di
neuropsichiatria infantile, si predispone un piano educativo
individualizzato.
Gli alunni diversamente abili operano per il maggior tempo possibile
all’interno della classe, partecipano con specifici compiti ai
gruppi di lavoro, sono sottoposti con le stesse scadenze previste
per la classe e sezione a prove di verifica e di valutazione. In
particolare per gli alunni con minorazioni fisiche o sensoriali non
si procede normalmente a valutazione differenziata, mentre, per gli
alunni in situazione di handicap psichico, la valutazione,
adeguatamente differenziata, tiene conto degli obiettivi prefissati
nel Piano Educativo Individualizzato. Qualora il PEI abbia
individuato per l’alunno disabile traguardi non riconducibili ai
programmi ministeriali e ai Piani di studio previsti per i diversi
tipi di scuola, i Consigli di Interclasse o di Intersezione valutano
comunque i risultati dell’apprendimento con l’attribuzione di
giudizi o di voti relativi esclusivamente allo svolgimento del PEI.
10.2 CONDUZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
L’intervento didattico nelle scuole del Circolo è impostato su tre
criteri:
1. sviluppo di attività di ricerca, individuali o di gruppo, che
spingano alla responsabilizzazione e organizzazione del pensiero;
2. predisposizione di contesti didattici all’interno dei quali
l’apprendere risulti esperienza piacevole e gratificante;
3. impiego di strumenti multimediali ed uso di materiali
manipolativi per valorizzare forme di intelligenza intuitiva,
empirica ed immaginativa assai diffusa tra gli alunni.
Le attività didattiche sono organizzate e svolte con modalità
diverse allo scopo di rendere più efficace l’intervento formativo,
privilegiando forme laboratoriali.
10.3 CONDUZIONE DELLA LEZIONE
Il Circolo didattico di Fiuggi ha individuato le seguenti modalità
di conduzione della lezione:
a) lezione frontale: per comunicare informazioni uguali per tutti o
quando si utilizzano mezzi e strumenti fruibili in forma
contemporanea da tutti;
b) attività di piccolo gruppo (gruppi di livello, di compito, di
interesse): per favorire il successo formativo, promuovere le
potenzialità di ciascuno, valorizzare le diversità e le specificità;
c) attività per gruppi formati da alunni di classi diverse: per
sviluppare al massimo le potenzialità di ciascuno mediante la
fruizione di diverse opportunità di apprendimento basate sulle
attitudini individuali.
10.4 CONTITOLARITÀ
La titolarità dell’azione formativa dell’alunno diversamente abile
appartiene all’intera équipe pedagogica che la esercita attraverso
la paritaria responsabilità dei docenti di classe e di sostegno.
Il docente di sostegno, parimenti, è contitolare del processo
formativo dell’intera classe; egli opera in team con gli altri
insegnanti, sia nella fase di progettazione, sia in quella di
attuazione operativa, sia in quella di verifica e valutazione dei
risultati individuali e di gruppo.
10.5 GESTIONE DELLE VARIABILI ORGANIZZATIVE
In tutte le scuole del Circolo l’orario si articola in 5 giorni
settimanali, dal lunedì al venerdì:
classi
con 30 ore settimanali con 2 rientri pomeridiani;
classi
a tempo pieno di 40 ore settimanali con 5 rientri pomeridiani.
10.6 RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi
attraverso prove strutturate e non, diverse e ripetute nel tempo (in
ingresso, in itinere, finali) e deve tendere a quantificare le nuove
conoscenze per cui:
i
risultati debbono essere classificati con punteggi prefissati
corrispondenti alla scala decimale;
i
punteggi minimi e massimi per ogni risposta debbono essere
conosciuti dagli alunni prima della prova di verifica.
10.7 FORMULAZIONE DEI GIUDIZI
Le prove verranno valutate tenendo conto dei seguenti criteri:
• la valutazione è espressa in decimi;
• sarà attribuito un decimo ad ogni quesito della prova;
• il punteggio globale della prova è in rapporto alle risposte date;
La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni
e la certificazione delle competenze da essi acquisite è sempre
espressa in decimi e illustrata con giudizio analitico sul livello
globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
Per quanto riguarda l’insegnamento della Religione Cattolica, la
valutazione periodica e annuale degli apprendimenti degli alunni e
la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa con
giudizio sintetico.
10.8 STESURA DEI PROGETTI
L’elaborazione dei progetti dovrà evidenziare: il titolo, il periodo
di realizzazione, gli obiettivi, le fasi, le discipline coinvolte,
gli insegnanti coinvolti, le strategie didattiche e
d’organizzazione, le modalità di verifica, le ipotesi di spesa.
I progetti proposti dovranno essere approvati dal Collegio dei
Docenti per quanto riguarda l’aspetto didattico e dal Consiglio di
Circolo per quanto riguarda l’aspetto finanziario. |